— Ma l’amico è a Torino.
Liana pensò un poco.
— Senti — disse poi — e non posso...
— Cosa?
— Non posso venire anch’io con te?
Il giovane prese tra le sue mani quelle di Liana, e posandovi le labbra rispose:
— No; e ti scongiuro di non insistere.
— Basta — mormorò lei, rassegnata. — Ti aspetterò qui, e...
Le mancò la voce. Si scostò, andò a spalancare la finestra, chè l’aria le pareva fuoco. Entrò un soffio leggiero, odorante di fieno e di fiori.
— Senti, Liana — disse Ughes, rizzandosi.