E Roberto prese a raccontare pianamente la sua gita nella fresca e amena valle della Baraschia; interrotto a ogni poco dal buon Tomatis, che domandava schiarimenti sulle strade, sui villaggi, sugli alberghi, e soggiungeva con studiato entusiasmo:
— Per bacco! Se le strade sono comode, se gli alberghi son buoni, ci voglio andare anche io. Ohe, Galosso, volete che ci andiamo insieme? Vi pago il viaggio... Non tutto, eh, perchè non posso. L’andata, ecco; al ritorno ci penserete voi.
Galosso non rispondeva, ma atteggiava la bocca al sorriso; un sorriso non accompagnato da alcun’altra dimostrazione di letizia, e perciò stranamente gelido e sinistro. Dopo un poco cominciò ad accendersi in viso, a rabbruscarsi, a rabbrividire; a un tratto sobbalzò e si rizzò a sedere sul letto.
— Fermo! — gridò Tomatis. — Cosa c’è adesso? No, no, bisogna star caldo, vedere di non scoprirsi... Tornate sotto, da bravo.
Il malato si mirò dattorno lungamente, smarritamente, poi lasciò ricader la testa sul guanciale e sospirò:
— Ah! me lo creda, signor Duc, sto male, molto male.
— Coraggio! — susurrò Roberto. — Domani andrà meglio.
— Domani, domani, domani!... Intanto oggi tocca a me!... Però l’è dura, alla mia età... Poco fa era qui il parroco... Una predica coi fiocchi: — Bisogna rassegnarsi ai voleri di Dio. Questo in cui viviamo è un gran mondaccio, una valle di lagrime. Ah il paradiso! Oh il paradiso! Uh il paradiso! — L’ho lasciato dire e dire e dire, poi gli ho fatta una domanda, ma una domanda!... Adesso non la ricordo più, ma credete voi che abbia saputo rispondere? Storie! Le cose come non le vedo, non le credo. L’uomo crede quello che può, non quello che vuole... L’eternità!? Ah! reverendo, come vuol che faccia a immaginare una cosa che non ha principio nè fine? Questo gli ho detto, e poi ho fatta la mia domanda, ma che domanda! Va là, t’insegno io a canzonare i moribondi!... Senza peccati no, ma senza birbonate sì. Dunque che inferno! Che paradiso! In purgatorio, se mai... Ricordatevi bene... Candida, Candida!... Porta da bere.
La donna si affacciò subito, sgranando tanto d’occhi.
— Badiamo di non fare imprudenze — disse Roberto.