Passata l’ultima casa, il maestro si arrestò e guardò in su.
— Ecco! — esclamò. — A poco a poco il cielo torna sereno.
— Hm! — fece Roberto — mi pare invece che ricominci a spruzzolare.
— Niente, niente! Vedrà domattina. Stia tranquillo... L’inverno è ancora lontano... Lei non pensa mica a partire?
— Per ora no.
— Bene! Lei ha da restar con noi fin dopo l’estate di san Martino.
— Vale a dire?
— Eh! L’estate di san Martino dura tre giorni e un pochino.
— Dunque dovrei restar qui fino alla metà di novembre?
— Bravo! Lei mi capisce per aria, lei! Il nostro affare scade appunto il 14 a sera.