— Per me... Son qui per ubbidire, io. Ma non le pare che... Sì, dico, oggi, proprio oggi!
— Spiegati.
— Uomo a cavallo (scusi, neh!) sepoltura aperta.
— T’ho detto d’attaccare, non d’insellare.
— Eh, sì signore, ma...
— Basta.
Roberto fece una bella trottata fino a Bornengo, e tornò a casa sano e salvo, verso mezzodì.
Dopo desinare uscì in cortile. Si sentiva rifocillato e tranquillo, disposto alla confidenza e all’abbandono.
Chiamò il fittaiuolo, i due giovani, e volle giuocare allegramente alle bocce.
Uomini, donne, ragazzi, a due, a tre per volta, passavano davanti al portone, rallentando il passo, guardando sott’occhio nel cortile, come chi vuol vedere senza dare sospetto.