— Ho intravvisto una faccia — disse il servitore con voce tremante. — Lì fuori c’è qualcuno che ci guarda; qualcuno che aspetta.
— Rocco forse, o Giacomo, o Giovanna.
— Eh! no signore... Piuttosto... ecco... dico... m’è parso il maestro.
— Ah ah ah! Nientemeno!
— Lei ride, lei se la ride, ma io...
— Figurati! Lo credo, lo credo perchè me lo dici tu.
Qui Roberto chiuse il libro, accese una sigaretta e si alzò.
— Cosa fa? cosa fa? — domandò Giuseppe ansiosamente.
— Oh bella! — rispose il padrone, andando all’uscio. — Mi voglio sincerare.
— Posso aver traveduto, sa; sono certo di aver traveduto... Perchè poi... Misericordia!