Il padre l’udì, fu preso da un tremito convulso, che gli tolse di continuare.

Intanto Roberto era tornato padrone di sè.

— A noi — diss’egli; — facciamola finita. Ho bisogno di parlarvi, ecco.

— Indietro! Non voglio saper niente, non me n’importa niente.

— Vi prego!

— Non scherzo, sa! Ho fatto il soldato... Il mio dovere... e l’onore... l’onore...

— Fermo!

— Faccio uno sproposito! Faccio uno sproposito!

Qui Michele spianò lo schioppo e mirò a mezza vita. L’atto fu così furioso, così istantaneo, che Roberto sentì il freddo della morte; e, per un attimo, vide come protese a sè le larve sinistre dei tre trapassati.

Susanna mise uno strido, si gettò avanti, gli fece scudo con la propria persona.