— No no, niente affatto — rispose Caimi. — Oggi non ho modello. Vieni avanti.
— Passavo qui sotto e mi prese il desiderio di salire... Ho sentito tanto a parlare del tuo bel quadro! Temevo che tu l’avessi già spedito...
— No, guarda, è ancor lì.
Enrico Raimondi si avvicinò al cavalletto.
— Bello! — esclamò. — Bellissimo! Per quel poco che me ne intendo, mi pare una gran cosa.
Caimi rispose con un brontolìo inarticolato, che si poteva prendere per un ringraziamento, ma che significava invece impazienza repressa e sazietà di lodi. Soggiunse poi, dopo un momento:
— E tu... che cosa fai? Scherma e cavallo, eh?
— Scherma e cavallo — rispose Raimondi.
— E la sera in società?
— E la sera in società.