— E come vuoi ch’io dimentichi...
— Siamo intesi, siamo intesi. E stasera che fai? Vieni al Regio?
— Forse sì, forse no. Vedrò più tardi.
— Ci rivedremo presto, eh? Vuoi?
— Figurati!
***
Rimasto solo, il pittore aprì un armadietto, prese una boccia, si versò un bicchierino di rhum e lo vuotò in un sorso. Questo lo disponeva a riflettere. Dopo di che si buttò di nuovo a giacere sul divano, con le mani dietro la nuca.
— Ouf! — fece egli, gonfiando le gote e mettendo un lungo soffio. — Che parole, che gesti, che scena! Non mi ha lasciato quasi aprir bocca, ed è andato via contento. Siamo intesi, siamo intesi... No, caro; non si può, così da un momento all’altro, voltar le spalle a una donna, perchè salta il ticchio a un amico di dichiararsi cotto di lei. Non si può, non si può, non si può!... Voltar le spalle alla signora Emma Spinelli? Fossi matto!
Il nome chiamò, suscitò l’immagine. La signora Emma gli apparve subito, gli apparve tutta, colle attrattive sue proprie, dolcemente ed ardentemente inclinata ad amare...
E dire che v’era stato un tempo in cui usava rispondere a chi gli domandava il suo parere: — Peuh, sì, è una bella signora... come ce ne sono tante! — Ed ecco che un giorno, essendosi per caso imbattuto in lei a una svolta, s’era sentito subitamente sopraffare da un intenso desiderio di occuparsi di lei e di occupare lei di sè. Allora aveva incominciato a frequentare i luoghi ove sapeva di trovarla, studiandosi di farle intendere perchè vi andava, ma senza avvicinarsi, senza attaccar corrispondenza di sorta. Egli, che non aveva suggezione di alcuno, spesso si compiaceva nel parer rattenuto, timido, riguardoso. Una tal sera, la sala della casa Morelli d’Iviglio era piena di persone e lieta di svariati ragionamenti. La signora Spinelli osservava il ritratto della padrona di casa, opera novella di Giacomo Grosso; vari signori le facevano corona, e discutevano intorno alla rassomiglianza senza trovar la via d’intendersi. Ad un punto ella si spiccò da loro, andò dritta dritta a Caimi, che la stava contemplando a distanza, e lo pregò di dare il suo giudizio.