— Ma come mai ho potuto dimenticar tutto questo! — diceva tra sè, ora che le cose udite gli tornavano in mente fosche e fastidiose.

Ben presto lo assalì la paura d’aver paura: cessò di far schioccare la frusta, e prese a guardare intorno se apparisse qualche figura sospetta, qualche faccia proibita, qualcheduno che rassomigliasse al ritratto di Venturino fatto da Galosso: un giovinastro membruto, di colore ulivigno, con occhi vivi, furbi, feroci, barba e capelli crespi e nerissimi... Un calabrese, anzi un brigante delle Calabrie in tutto e per tutto.

E che fare quando questo accadesse, quando lo vedesse sbucar da una siepe o saltar fuori da un fosso, in carne e ossa, armato fino ai denti?

Che fare, Dio santo?

Frustare il cavallo alla disperata e cercar di fuggire?... Ma, e se colui trovava il modo di contrastargli, d’impedirgli la fuga?

Cedere senz’altro e consegnare quanto avea nelle tasche?... Ah no! Questo no! Anche perchè la sua sommissione, per non dire vigliaccheria, forse non gli avrebbe nemmeno salvata la vita.

Dunque?... Dunque meglio portarsi da uomo, resistere, difendersi, cercar di respingere l’assassino. Respingerlo e sopraffarlo, perdinci! Non aveva forse sentito dire più d’una volta che l’aggredito ha sempre un certo vantaggio sull’aggressore? Quale vantaggio? Non ricordava più, ma questo non era il momento di raziocinare, di beccarsi il cervello: bisognava star sull’avviso e prepararsi a battaglia.

Ecco l’uomo: — O la borsa o la vita! — Finger subito di spaurirsi. Fingere di ubbidire all’intimazione, e lasciarlo venire. Appena a tiro, giù una frustata sul viso, sugli occhi... poi addosso. Coraggio, avanti, a corpo a corpo, alla gagliarda! L’uomo è in terra, disarmato, domato, legato... Sì, anche legato, e perchè no? Con un po’ di fortuna...

La notizia della cattura si sarebbe sparsa in poche ore. I giornali avrebbero riferito il fatto, encomiando il suo ardimento. Immaginava le interpretazioni, le chiacchiere degli amici: la maraviglia e la contentezza dei veri, l’incredulità e il dispetto dei falsi...

Però che imprudenza avventurarsi solo e inerme in luoghi così disabitati! Perchè non aveva condotto Giacomo? Perchè non aveva presa la sua buona rivoltella?