— Noi dobbiamo giurare di non dividerci più. Ora supponiamo che uno di noi se ne vada al mondo di là, gli altri, nel termine di...

— Adagio — esclamò Baino. — Prima d’impegnarsi, sarà bene stabilire esattamente tutte le condizioni.

— Avanti, avanti! — disse Galosso. — Nel termine di quindici giorni, va bene?

— Diavolo! mi pare un po’ poco! — osservò Roberto, ridendo.

— E la famiglia? E gli affari? — disse Baino, impensierito.

— Un mese? — ripigliò Galosso. — Quaranta giorni?

— Tre mesi — rispose Roberto; — mettiamo tre mesi. State tranquilli, quello che arriverà prima in paradiso, non si annoierà di certo: tante cose da vedere, tanta gente da salutare, tanti santi da riverire...

— Bene — disse Tomatis; — ora gioverà il ricapitolare brevemente ciò che dicemmo sin qui.

— Perchè? — esclamò Galosso. — È una cosa tanto semplice, tanto naturale...

— Ho detto: brevemente, ricapitolare brevemente. Non volete? Tiriamo via... Dunque siamo intesi? Se uno di noi muore, gli altri non lo lascieranno solo lassù, o laggiù, più di tre mesi. È chiaro?