Scriveva da pochi minuti, quando udì Giovanna chiamar Giacomo, prima a voce alta, poi strillente, poi angosciata.

Si alzò conturbato e si affacciò alla finestra che dava sul cortile. La donna continuava a scalmanarsi; Rocco, Giuseppe, Felice accorrevano per sapere che diavolo avesse.

— Cosa c’è? Cosa c’è? — esclamò anche il padrone. E discese senza aspettar risposta.

Ma come fu in basso, vide Giovanna alzare le braccia e andare incontro al figlio, che veniva dal frutteto, senza troppa fretta, dando dei bei morsi a una mela.

— Cosa fai? — gridò la madre. — Perchè non rispondi?

— Faccio merenda — rispose il giovane. — M’avete chiamato?

— È un’ora che ti chiamo, gnocco! Guarda, guarda come siamo tutti spaventati.

— Per me no! — disse Rocco. — Cos’è stato?

— Ma non hai capito?

— Niente! Nessuno ha capito niente, non è vero, sor Roberto?