Roberto frantese:

— Come! — disse egli. — Un suicidio?

— No, signore — rispose Tomatis: — un caso, un accidente...

— E perchè no? — interruppe Galosso. — Si è ucciso da sè, l’uccisione di sè stesso si chiama suicidio.

— Per amor del cielo! — replicò il maestro. — Suicidio è la morte volontaria che l’uomo dà al proprio corpo. Volontaria, capite! Ora noi sappiamo benissimo che Baino non aveva nessuna, nessunissima volontà di morire.

— Questo lo dite voi, ma... ma in sostanza io non ci vedo chiaro.

— Siamo alle solite! Sospettate sempre di tutto.

— Oh, oh! Come c’entra ora questo discorso? Siete voi che...

— Chetatevi! Finitela! — gridò Roberto con tono autorevole, battendo a terra il bastone.

Il maestro e il segretario si scostarono un poco, mortificati. Continuarono però ad accompagnare il giovane signore, che tornava lentamente a casa.