Roberto e Tomatis aspettavano in silenzio, ritti accanto al cancello dell’uscita. Passarono alcuni contadini, un bersagliere in congedo, una balia, due domenicani; poi comparve Galosso sudato, rabbuffato, col cappello sulla nuca e la sottoveste sbottonata e aperta.
Tomatis gli corse incontro per alleggerirlo della sacca da viaggio; e intanto gli domandava ansiosamente:
— E dunque? Com’è andata? Com’è andata?
— Com’è andata? — rispose Galosso. — Ho consultato il dottor Roggiapane.
— Nientemeno!
— Nientemeno.
— E... cosa vi ha detto?
— Cosa mi ha detto? Che non ho un cavolo: parole testuali.
— E poi?
— E poi... e poi gli ho dovuto snocciolar venti lire.