Minghina. Domine aiutalo!

Bernabò (si scosta da Oretta e dal monaco e guarda anche lui).

Monaco (a Oretta, riprendendo il discorso). Perchè mi distendo io in tante parole? Udite il prodigio. Bertranno e Berta, fatti mansueti dall’ammonizione dell’uom di Dio, perdonarono a Bruno da Oulx; e quasi ciò fosse poco, poichè Bruno ancora era giovane e piacevole nel viso, lo presero per figliuolo e lo costituirono loro erede. O altezza della fede cristiana che tanto ottiene! O forza grande della grazia divina! Che Dio vi converta, madonna!

(Si sente un suono confuso e vicino di grida imperiose: — Cammina, ladrone! Alla morte, alla morte!)

Monaco (si tira da una parte e sta a vedere che cosa succede).

Oretta (rimane nel mezzo, accigliata e fissa in gran pensiero).

Bernabò (ai contadini). Fate luogo! fate luogo! o vi faccio frustare come cani.

(Macheruffo, i cacciatori, i famigli entrano dalla destra conducendo a forza Giannucolo tutto rabbuffato, pallido il viso, la bocca strettamente coperta con un panno).

Macheruffo. Largo! largo!

I cacciatori e i famigli. Alla morte! alla morte!