Difendroma ’l bel Piemont.

Di Pran. (sull’uscio, voltandosi). Silenzio, voi altri!

Vitt. (aspro). Lasciali cantare; che male ti fanno?

Di Pran. (ai soldati). Alla buon’ora: cantate fin che volete.

Voci (ripigliano e si allontanano).

Carlo (si lascia andar sulla panca).

Vitt. (riprende il suo lavoro).

Di Pran. (brontolando). Bei cantanti! Farebbero una bella figura sur un teatro; gialli, irsuti, magri come il cavallo dell’Apocalisse... Fortuna che i sans-culottes hanno poco da invidiare ai nostri. Ho visto i prigionieri di ieri. Barbe e facce! Oh siamo allegri tutti, amici e nemici!... E la Volpianina se n’è andata stanotte.

Vitt. Chi! La vivandiera?

Di Pran. Già. E la baracca è chiusa, e ci toccherà star senza acquavite.