Vitt. (attristato). Morta! Povera donna! E di che?
Di Pran. Della febbre maligna che ci ammazzerà tutti quanti (brontolando). Quella lì poi era una brava ragazza: cuciva e lavava le nostre robe, dava il bicchierino a credito ai soldati, e...
Vitt. (dopo aver aperto l’uscio e data un’occhiata al di fuori). Ohe, mi par tempo d’andare.
Di Pran. Per me son pronto; ma la Torretta cosa fa?
Vitt. D’Aldengo, a te.
Carlo (senza muoversi). Son di gran guardia domani.
Vitt. (duramente). Su, su; non c’è tempo da perdere.
Carlo (alzandosi, con sarcasmo). Mi parli come superiore, eh?
Vitt. Per Dio!
Carlo (va lentamente a prendere un bastone nell’angolo, e si dispone a uscire).