La Tor. (imbroncito). No, grazie.

San Vito (con modi insinuanti, guardando intorno). E voi... Non avete niente da offrirmi?

La Tor. (indicando il focolare). S’accomodi: aggiungo un pezzetto di legno.

San Vito. Nè vino, nè acquavite, nè rosolio? Un po’ d’anisetta, per esempio? No? Ah non bisogna stare sprovvisti! Non per offendervi: un buon militare deve aver sempre modo di mostrarsi cortese coi suoi camerati (dopo una pausa). Vi annoiate, eh?

La Tor. Peuh! tanto o quanto.

San Vito. Caro voi, se l’ozio è il padre, la noia è la madre dei vizi. Saprete almen qualche gioco? Dadi, carte, tarocchi. Giocate a tarocchi?

La Tor. (con un sospiro). Giocavo, ma adesso...

San Vito. Penso io. (Toglie di tasca un mazzo di tarocchi). Una partitina?

La Tor. (rasserenato). Cospetto!

San Vito (si mette a cavalcioni sulla panca). A noi!