Sab (commossa). Sì, mamma: le sue reliquie...
Ort. (dopo un poco, togliendole dolcemente la scatola dalle mani). Adesso basta. Riguarderemo queste cose quando saremo tra noi.
Sab. (ancora commossa, accostandosi a Vittorio). E adesso mi dica... E lei? Non ha ritenuto niente? Non le resta alcuna memoria di lui?
Vitt. Quella che ho nel cuore.
Sab. Dunque tocca a me... Si compiaccia d’aspettarmi un momento (via a sinistra).
SCENA NONA. Vittorio, Ortensia.
Vitt. (in atto di chi pensa).
Ort. (respirando). Ah! Creda che avevo il cuore stretto in modo da non si dire. (Dopo una pausa, cangiando tono). Lei ci favorirà ancora, non è vero? Verrà spesso a trovarci?
Vitt. (scotendosi) Riparto domani, signora.