Vitt. (pensoso). Non so...

Sab. Scusi, ma lei è altrove!

Vitt. Perchè!? No!

Sab. (con vivacità) Ma dunque ci sarebbe mai dubbio? Mi vede lei chiusa in qualche vecchio castello, o rifugiata sulla cima d’un monte? E per la vita, s’intende. Mi meraviglio! Ho vent’anni!

Vitt. (perplesso). Mi perdoni...

Sab. (sempre lieta e disinvolta). Ci sarebbe anche il convento, eh? Ma la vocazione, la vocazione, dove la piglio?

Vitt. Prenda la vita come viene, si abbandoni.

Sab. Già! E le par semplice questo?

Vitt. No, nè semplice, nè facile. Ma perchè voler prevedere, prestabilire? S’ottiene così di rado quel che si spera! E, per fortuna, anche non sempre accade quello che si teme! E poi, guai se si conoscesse il futuro! Dunque, si affidi a Dio, a sè stessa... e (alzandosi) si ricordi di me.

Sab. (restando seduta). Almeno, mi dica: posso contar su di lei?