Vitt. (immobile, seduto sur una poltrona davanti al caminetto).

Amedeo (apre l’uscio di sinistra, dà una rapida occhiata all’intorno, non vede Vittorio e s’avvia a destra).

Vitt. (con voce tranquilla, senza voltarsi). Amedeo!

Amedeo (trasalendo). M’hai chiamato?

Vitt. (alzandosi). Oh guarda: non m’accorgevo d’essere al buio! E anche tu, di là, eh? (gli passa davanti e va all’uscio di destra). Michele!... lume, presto! (ad Amedeo). Tu stai con me.

Amedeo. Perchè?

Vitt. Mi fai piacere.

Michele (entra con una lucerna che posa sulla tavola, e via).

Amedeo. È un desiderio, od è un ordine?

Vitt. (non risponde).