Maddalena si ristrinse nelle spalle e tornò in casa.

Poco dopo ricomparve la vecchia tutta frettolosa.

— Lucia non sapeva niente, quella sciocca; ma mi sono imbattuta in Giovanni Bongiovanni, che mi raccontò come andò il fatto.

— C’è stato un fatto? — chiese Maddalena.

— Sta attenta. Due ore fa venne gente a chiamare il parroco che andasse più in fretta che poteva su al Cascinotto, dove una persona stava per morire. Don Nosengo fa cercare il chierico perchè lo accompagni: il chierico non si trova in paese; prende egli stesso gli arredi sacri occorrenti, e via. Giunto al Cascinotto, apre l’uscio e vede Geppe, il capo di casa, seduto come al solito sulla sua seggiola impagliata, e torno torno, i figli, le figlie, i generi, le nuore, i nipotini. — Uhei! — dice il parroco, — dov’è il malato? — Son qui — risponde Geppe. — Ma voi state meglio di me! — No, signore, sono proprio agli ultimi...

— Era vero?

— Come! se era vero? E la campana? Ti pare che sonasse a festa, la campana?

— Povero vecchio!

— Poh! aveva compito novantanove anni giusto la settimana passata. Io mi contenterei d’arrivare alla novantina.

— Comunque è una brutta notizia.