— Uhm! a dir che m’importa ci vuol poco. Alla prova poi bisogna vedere; io se fossi in te, starei zitta. Ti compatisco, perchè hai poca esperienza. Tempo verrà che non penserai più a Prospero...
— Oh, non cominciamo coi soliti discorsi. Io non penso più a nessuno. Voglio vivere tranquilla. Casimiro è biondo; Rosalia bionda tanto o quanto anche lei: faranno figliuoli biondissimi. C’inviteranno alle nozze, ai battesimi, a tutto. Non vedo l’ora d’andarvi. Non mi lascierò più sfuggir nessuna occasione di stare allegra. Al diavolo la malinconia! Al diavolo tante altre cose!
— Uh, come parli!
— D’ora in là parlerò sempre così!
— Misericordia!... E adesso dove vai?
— Vado a cogliere un po’ d’insalata.
— Che bisogno c’è di pigliare il sarchiello? Non hai le mani?
— Sta a vedere che non potrò più sarchiar l’orto!
— Oh Signor benedetto! Che maniera è questa?
— Un orto che fa pietà! Le prode si sono empite d’erbacce; le vespe, i calabroni, i bruchi, le zuccaiuole, mandano alla malora ogni cosa. So io quel che va fatto.