Ces. (Con impazienza) Sì, sì, sappiamo. (A Maurizio) Dunque senti...

Maur. Niente, non c’è altro; mi rimetto in voi, siete miei amici e basta. Fate solo che sia presto.

Giorg. Vedrai.

Maur. All’alba se fosse possibile.

Giorg. Euh!

Maur. Vorrei che la città sapesse il fatto, la riparazione tutto d’un colpo.

Ces. Non hai altro da aggiungere? (Gli stringe la mano).

Maur. Vi aspetto.

Giorg. A quest’ora troveremo gli altri al convegno. A rivederci.

Maur. (Seguendoli di qualche passo). Fate presto, fate presto, vi prego. (Giorgio e Cesare partono rapidamente).