Ces. (con energia). No, no, no, non è vero. (A Giorgio). Andiamo via. (Tornando a Maurizio). Noi ce ne andiamo, tu rifletti. Torneremo presto e ti troveremo pronto a fare il tuo dovere. È la parola. Oh ne sono certo come se lo vedessi! È un triste momento questo, e sarà passato. Nessuno lo saprà mai. Dimentichiamo anche noi, non è vero, Giorgio? Parola d’onore.
Maur. (soffocato). Ti ringrazio col cuore... Cesare, ma ti prego, ti scongiuro...
Ces. (con viva ansietà). Dunque?
Maur. Non tornar più.
Giorg. Basta! (a Cesare). Lascialo stare.
Ces. (Si ritira lentamente combattuto fra il dolore e lo sdegno).
Giorg. (a distanza). Dunque... tu ci autorizzi a dichiarare...
Maur. (Si stringe nelle spalle in silenzio).
(Giorgio e Cesare partono senza salutarlo).