È strano il fascino che esercita la donna bella ed onesta anche sui più indiavolati.

Stassera si faceva un baccano d’inferno da Dufour. La conversazione era quasi generale; un parlar alto, risate piene e sonore, frastuono di bicchieri, di piatti, di forchette.

Quei quattro ufficiali del 7º corazzieri colla loro Volpianina, cominciavano anche a passare il segno.

Quando comparve sulla soglia Elena col marito, ecco farsi la calma, l’ordine, la modestia, il silenzio.

Mi ricordò la scuola, l’entrata del professore in mezzo al tafferuglio della scolaresca.

Li vidi rimaner ambedue come imbarazzati da quel silenzio improvviso. Ella poi si fece di fuoco in volto quando non trovando tavoli liberi in nessuna delle sale, si videro soli ritti fra gente seduta, bersaglio a tutti gli sguardi, nella situazione leggermente umiliante di chi non ha potuto conseguire quel che bramava.

Ho fatto presto ad alzarmi ed offrire il mio posto... temevo che qualcuno mi prevenisse.

Ella s’inchinò senza guardarmi... e Miniuti: