Eravamo arrampicati sul fianco della collina, un usignuolo cantava, ed Elena voleva vederlo ad ogni costo:... non ne aveva veduti mai degli usignuoli; erano piccoli augellini, non è vero?... color di rosa? azzurri? gialli forse come i canarini?
Si sentivano diminuire le voci dei nostri parenti che camminavano nella valle e si saliva pian piano, i piedi nell’erba, passando leggieri tra le fronde; ma ad un punto ecco un tappeto di foglioline compatte, tutto smaltato di globetti rossi.
Non si pensò più all’usignuolo... ella cominciò a spigolare... io cercavo le più mature, le più rosse,... e godevo tanto nel vederle sparir tra i bianchi dentini!
Se n’erano mangiate delle fragole quel giorno!
Ho cercata la frase un’eternità, poi mi sono chinato e le ho detto: Non erano così belle, signora, le fragole di Costaombrata?
E lei con voce ferma, tranquilla, senza voltar il capo: No, non così belle,... ma avevano maggior profumo.
Dunque anche lei si ricordava!... Che gioia, intensa, squisita, trepidante,.. un istante che fu un secolo di voluttà.
Poi volevo proseguire, dire tante cose: Sapete ancora il mio nome? Vi ricordate la nostra buona amicizia? Devo star lontano o vicino? Siete per me ritrovata o perduta per sempre? E non potevo parlare,... il cuore martellava, guardavo l’orecchio di lei che si era fatto più roseo, il seno sollevato da un palpitare forte e frequente.
Poi apparve tra la folla un abito color pulce... un bavero violetto, due occhi grigi, freddi, penetranti.
Quando penso che ora ella è moglie di colui, un rivale legittimo, munito d’ogni diritto e d’ogni autorità... e se mi accadesse d’amarla, una gelosia di tutti i giorni, di tutte le ore, di tutti i minuti...