L’ho lasciato entrar nella Rue Pauline[12] poi mi son mosso, ho piantato gli occhi sul mantice, sulla cassa verde e non li ho distolti più. Avevo il faro che mi guidava al porto.
(6º)
Eccomi presso al nido in cui ella è nascosta. Eccomi a due miglia, nel villaggio più vicino a quello abitato da lei... sotto il medesimo cielo... nel medesimo ambiente, s’ella si affaccia in questo momento alla finestra, deve vedere, come la vedo io, quella nuvola d’oro così bizzarramente rotta, travagliata dal vento....... Durante il temporale di ieri sera, quando rimbombò quel terribile scoppio di tuono, pensai che anche lei doveva averlo udito. L’aria mi pare piena di profumi soavi e delicati; mi sorprendo di tanto in tanto ad aspirarla avidamente cogli occhi socchiusi, come se avesse lambite le labbra di Elena.
Fanciullaggini coteste, che mi fanno così bene!...
Dovendo star nascosto di giorno, non potendo fissare il pensiero sui libri, scriverò.