Certo, mi sentivo orribilmente pallido sotto il nerume artificiale.

Miniuti mi vide, e disse a mezza voce al servo:

— Cosa vuole colui?

— È un merciaio, signore.

— Mi par d’aver detto che voglio la porta sempre chiusa.

— Sissignore... non sono stato io che l’ho lasciata aperta è stata Fanchette, che è uscita per conto della signora, colui non voleva andar via, stavo per gettarlo fuori, quando il signore è entrato. Del resto dice che ha non so che cosa da farle vedere.

— A me?...

— Sissignore.

Elena di sulla soglia mi guardava.

Miniuti mi si avvicinò e disse, squadrandomi con quei suoi occhi grigi indiavolati: