[572.] La Repubblica militare dei Mammalucchi nell'Egitto avrebbe somministrato al Signore di Montesquieu (v. Considerations sur la grandeur et la décadence des Romains cap. 16.) un parallelo più giusto e più nobile.
[573.] La Storia Augusta (p. 163 164.) non può in questo passo conciliarsi con se medesima, nè con la probabilità. Come potea Filippo condannare il suo predecessore, e ciò non ostante consacrarne la memoria? Come potea egli mai far pubblicamente morire il giovane Gordiano, e scrivendo poi al Senato discolparsi della taccia della di lui morte? Filippo, benchè usurpatore ambizioso, non era però un furioso tiranno. Gli acuti occhi di Tillemont e del Muratori hanno anch'essi scoperte alcune cronologiche difficoltà in questa pretesa associazione di Filippo all'Impero.
[574.] Sarebbe difficile determinar l'epoca nella quale furono celebrati per l'ultima volta que' giuochi. Allorquando Bonifacio VIII stabilì i giubbilei pontificj, che sono una copia dei giuochi secolari, l'avveduto Papa pretese di non aver fatto altro che richiamare a vita un'antica istituzione. Vedi Le Chais, Let. sur les Jubil.
[575.] Questo intervallo era di cento, o centodieci anni. Varrone e Livio adottarono la prima opinione, ma l'ultima fu consacrata dalla infallibile autorità delle Sibille (Censorino. De die Natali c. 17.) Gl'Imperatori Claudio e Filippo non si conformarono agli ordini dell'oracolo.
[576.] L'idea dei giuochi secolari si ricava meglio dall'ode di Orazio e dalla descrizione di Zosimo l. II p. 167 ec.
[577.] L'adottato calcolo di Varrone, assegna alla fondazione di Roma un'Era che corrisponde all'anno 754 avanti G. C. Ma così poco conto può farsi della cronologia romana nei primi secoli, che il Cav. Isacco Newton ha trasportata la medesima epoca all'anno 627.
[578.] Un antico cronologista citato da Velleio Patercolo (l. I. c. 6) osserva che gli Assiri, i Medi, i Persiani, ed i Macedoni regnarono nell'Asia per il corso di 1995 anni, dall'avvenimento di Nino alla disfatta di Antioco ad opera dei Romani. Siccome quest'ultimo memorabile successo seguì 289 anni avanti Gesù Cristo, il primo può riferirsi all'anno 2184 innanzi l'epoca suddetta. Le osservazioni astronomiche, trovate da Alessandro in Babilonia, cominciavano 50 anni prima.
[579.] L'anno 538 dell'Era di Seleuco. Vedi Agatia, l. II. p. 63. Questo grande avvenimento è riferito da Eutichio (tanta è la negligenza degli Orientali) all'anno decimo del regno di Commodo, e da Mosè di Corene al regno di Filippo. Ammiano Marcellino ha preso da buone sorgenti le cose appartenenti alla Storia dell'Asia; ma ha seguito sì servilmente gli antichi monumenti da lui veduti, che non ha dubitato di asserire, che la famiglia degli Arsacidi regnava ancora in Persia verso la metà del quarto secolo.
[580.] Il nome di questo conciatore di pelli era Babec; quello del soldato, Sassan; dal primo è stato preso il nome di Babegano dato ad Artaserse, e dal secondo, quello di Sassanidi dato a tutti i discendenti di quel Principe.
[581.] D'Erbelot. Biblioteca Orient. Ardshir.