[274.] Serifo, isola del mare Egeo, era un piccolo scoglio, i cui abitanti erano disprezzati per la loro ignoranza, ed oscurità. I versi di Ovidio ci hanno fatto ben conoscere il luogo del suo esilio con i suoi giusti, ma vili lamenti. Pare che egli ricevesse solamente l'ordine di lasciar Roma in tanti giorni, e trasportarsi a Tomi. Ubbidì senza essere accompagnato nè da guardie nè da carcerieri.
[275.] Sotto Tiberio, un cavaliere romano tentò di fuggire tra i Parti, ma fu arrestato nello stretto della Sicilia. Quest'esempio però parve tanto poco pericoloso, che il più geloso dei tiranni sdegnò di punirlo. Tacit. Ann. VI 14.
[276.] Cic. ad familiares IV 7.
[277.] Ved. i rimproveri di Avidio Cassio Stor. Aug. p. 45. È vero che questi sono i discorsi di un ribelle, ma la fazione esagera più di quello che inventi.
[278.] «Faustinam satis constat apud Cayetam conditiones sibi, et nauticas et gladiatorias elegisse». Stor. Aug. p. 30. Lampridio spiega qual sorta di merito piacesse a Faustina e le condizioni ch'essa esigeva; Stor. Aug. p. 102.
[279.] Stor. Aug. p. 34.
[280.] Meditazioni lib. I. Il Mondo si è riso della credulità di Marco, ma la sig. Dacier ci assicura (e ad una donna in ciò deve credersi) che il marito sempre sarà ingannato se la moglie sa dissimulare.
[281.] Dione Cassio lib. LXXI p. 1195. Stor. Aug. p. 33. Commentario di Spanheim sopra i Cesari di Giuliano p. 389. L'apoteosi di Faustina è il solo difetto, che il critico Giuliano possa scoprire nel perfettissimo carattere di Marco Aurelio.
[282.] Commodo fu il primo Porfirogeneta (nato dopo l'avvenimento del Padre al Trono). Per un nuovo tratto di adulazione le medaglie egiziane mettono la data degli anni della sua vita, come se non fossero diversi da quelli del suo regno. Tillem. Stor. degl'Imp. Tom. II p. 752.
[283.] Stor. Aug. p. 46.