[292.] Eutropio (IX. 27.) ne fa menzione come di parte del trionfo, siccome le Persone erano state restituite a Narsete, non si potè far vedere che le loro Immagini.
[293.] Livio ci dà una parlata di Camillo su questo soggetto (V. 51-55.) piena di eloquenza e di affetto in opposizione al disegno di trasferire la sede del Governo da Roma alla vicina Città di Veji.
[294.] Fu a Giulio Cesare rimproverata l'intenzione di trasportare l'Impero in Ilio o in Alessandria. Vedi Svetonio nei Cesari, c. 79. Secondo l'ingegnosa congettura di Lefevre e di Dacier, la terza ode del terzo libro di Orazio fu destinata a distogliere Augusto dall'esecuzione di un simil disegno.
[295.] Vedi Aurelio Vittore, che fa parimente menzione degli edifizi da Massimiano eretti in Cartagine, probabilmente in tempo della guerra contro i Mori. Noi inseriremo alcuni versi di Ausonio de Clar. Urb. V.
«Et Mediolani mira omnia: copia rerum;
Innumerae cultaeque domus; facunda virorum
Ingenia, et mores laeti, tum duplice muro
Amplificata loci species; populique voluptas
Circus, et inclusi moles cuneata Theatri,
Templa, Palatinaque arces, opulensque Moneta,