[589.] Le arti, i costumi, ed i vizi de' Sacerdoti della Dea Siria sono molto capricciosamente descritti da Apuleio nell'ottavo libro delle sue Metamorfosi.
[590.] L'uffizio di Asiarca era di questa specie, e se ne trova frequente menzione in Aristide, nelle inscrizioni ec. Era esso annuale ed elettivo. Non potevan desiderar tale onore, che i più vani fra' Cittadini, nè sopportarne la spesa, che i più doviziosi. Vedi ap. Patres Apostol. Tom. II. p. 200, con quanta indifferenza l'Asiarca Filippo si condusse nel martirio di Policarpo. V'erano in simil guisa i Bitiniarchi, i Liciarchi ec.
[591.] I moderni critici non sono disposti a credere quel che i Padri quasi concordemente asseriscono, che S. Matteo componesse un Evangelio Ebraico, di cui ci sia restata solamente la traduzione Greca. Ma sembra pericoloso rigettare la loro testimonianza.
[592.] Sotto il regno di Nerone, e di Domiziano, e nelle Città d'Alessandria, d'Antiochia, di Roma e d'Efeso. Vedi Mill. Prolegom. ad nov. Testam. e la bella, ed estesa collezione del Dottor Lardner vol. XV.
[593.] Gli Alogi (Epifan. de Haeres. 51.) contrastavano l'autenticità dell'Apocalisse, perchè la Chiesa di Tiatira non era per anche fondata. Epifanio, che accorda il fatto, si libera dalla difficoltà col supporre ingegnosamente, che S. Giovanni scrivesse con spirito di profezia. Vedi Abauzit Discours sur l'Apocalypse.
[594.] L'epistole d'Ignazio e di Dionisio (ap. Euseb. IV. 23), indicano molte Chiese in Asia ed in Grecia. Quella d'Atene par che fosse una delle meno floride.
[595.] Luciano in Alexan. c. 25. Bisogna però, che il Cristianesimo fosse molto inegualmente sparso pel Ponto; mentre alla metà del terzo secolo non si trovavan più che 17 credenti nell'estesa diocesi di Neocesarea. Vedi Tillemont (Memoir. Ecclesiast. Tom. IV. p. 675) che cita Basilio, e Gregorio Nisseno, i quali erano pure nativi di Cappadocia.
[596.] Secondo gli Antichi, Gesù Cristo patì sotto il Consolato de' due Gemini l'anno 29 dell'Era nostra presente. Plinio fu mandato in Bitinia (secondo il Pagi) nell'anno 110.
[597.] Plin. Epist. X. 97.
[598.] Chrysostom. Oper. Tom. VII. p. 658-810. Edit. Savil