[609.] Questa proporzione de' Preti e de' poveri col resto del popolo, fu per la prima volta fissata dal Burnet (Viaggi in Ital. p. 168) e confermata da Moyle (vol. II. p. 151). Nessuno de' due avea cognizione del passo di Grisostomo, che riduce la lor congettura quasi ad un fatto.

[610.] Serius trans alpes, religione Dei suscepta. Sulpic. Sever. l. II. Questi furono i celebri martiri di Lione. Vedi Euseb. V. I. Tillemont Mem. Eccles. Tom. II. p. 316. Secondo i Donatisti, l'asserzione de' quali vien confermata dalla tacita confessione d'Agostino, l'Affrica fu l'ultima fra le Province, che ricevè l'Evangelio (Tillemont Mem. Eccles. Tom. I. p. 754.)

[611.] Tum primum intra Gallias Martyria visa. Sulp. Sever. l. II. Rispetto all'Affrica vedi Tertulliano. ad Scapulam. c. 3. Si suppone, che i primi fossero i martiri Scillitani (Acta sincera Ruinart. p. 34.) Pare che uno degli avversari d'Apuleio fosse Cristiano. Apolog. p. 496, 497, Edit. Delphin.

[612.] Rarae in aliquibus civitatibus Ecclesiae paucorum Christianorum devotione resurgerent. Acta sincera p. 130. Gregor. di Tours l. I. c. 28. Mosem. p. 207. 449. V'è qualche ragione di credere, che al principio del quarto secolo le vaste Diocesi di Liegi, di Treveri, e di Colonia formassero un sol Vescovato, ch'era stato eretto molto recentemente. Vedi le Memorie di Tillemont Tom. VI. part. I. p. 43, 411.

[613.] In una dissertazione di Mosemio si fissa la data dell'apologia di Tertulliano all'anno 198.

[614.] Nel decimoquinto secolo si trovavan poche persone che avessero la disposizione o il coraggio di porre in dubbio, se Giuseppe d'Arimatea fondato avesse il monastero di Glastonbury, e se Dionisio Areopagita preferito avesse la residenza di Parigi a quella d'Atene.

[615.] Tale stupenda metamorfosi fu fatta nel nono secolo. Vedi Mariana (Hist. Hispan. V. 10. 13) che in ogni senso imita Livio, e l'ingenuo scuoprimento fatto della leggenda di S. Giacomo dal Dott. Geddes (Miscell. Vol. 4. p. 221.)

[616.] Giustin. mart. Dial. cum Tryphone p. 341. Iren. adv. haeres. l. I. c. 10. Tertullian. adv. Jud. c. 7. Vedi Mosemio p. 203.

[617.] Vedi il quarto secolo dell'Istoria Eccles. di Mosemio. Posson trovarsi molte, quantunque assai confuse circostanze relative alla conversion dell'Iberia e dell'Armenia appresso Mosè di Corene l. II. c. 78, 79.

[618.] Secondo Tertulliano, Cristo e la Fede avevano penetrato nelle parti della Gran-Brettagna, inaccessibili alle armi Romane. Circa un secolo dopo si dice, che Ossian figlio di Fingal, nella sua estrema vecchiezza disputasse con un Missionario straniero, e la disputa sussiste ancora in versi, ed in lingua Ersa. Vedasi la Dissertazione sull'antichità de' Poemi d'Ossian di Macpherson p. 10.