[562.] Giuliano (Epist. 28) tenne un esatto conto di tutti gli augurj fortunati, ma soppresse gl'infelici, che sono diligentemente rammentati da Ammiano (XXIII. 2).

[563.] Juliano Epist. XXVII. p. 399-402.

[564.] Io prendo la prima occasione che mi si presenta di confessare le mie obbligazioni verso il Danville per la recente sua geografia dell'Eufrate e del Tigri (Par. 1780. in 4.) che particolarmente illustra la spedizione di Giuliano.

[565.] Vi sono tre passaggi, distanti poche miglia l'uno dall'altro: 1. Zeugma, celebre presso gli antichi: 2. Bir, frequentato da' moderni: e 3. il ponte di Menbigz, o sia Gerapoli alla distanza di quattro parasanghe dalla città.

[566.] Haran, o Carre fu l'antica residenza de' Sabei e di Abramo. Vedasi l'Indice Geografico di Schultens, (ad calc. vit. Saladini), opera da cui ho ricavato molte notizie Orientali intorno all'antica e moderna Geografia della Siria e degli adiacenti paesi.

[567.] Vedi Senofonte Ciroped. l. III. p. 189. Edit. Hutchinson. Artavasde avrebbe potuto soccorrere Marco Antonio con 16000 cavalli armati e disciplinati secondo la maniera dei Parti. Plutarco in M. Antonio Tom. V. p. 117.

[568.] Mosè di Corene (Hist. Armen. l. III c. 11. p. 242) pone il suo innalzamento al trono nell'anno 354 decimo settimo di Costanzo.

[569.] Ammiano XX. 11. Atanasio (Tom. I. p. 856.) dice in termini generali, che Costanzo diede la vedova del suo fratello τοις βαρβαροις a' Barbari, espressione più conveniente a un Romano che ad un Cristiano.

[570.] Ammiano (XXIII. 2.) si serve d'un termine troppo mite in quest'occasione, monuerat. Il Muratori (Fabr. Biblioth. Graec. Tom. VII. p. 86) ha pubblicato una lettera scritta da Giuliano al Satrapo Arsace, impetuosa, bassa, e (sebbene abbia potuto ingannare Sozomeno l. VI. c. 5.) molto probabilmente spuria. La Bleterie (Hist. de Jovien Tom. II p. 339) la traduce e la rigetta.

[571.] Latissimum flumen Eufratem artabat. Ammiano XXIII. 3. Un poco di sopra, al guado di Tapsaco, il fiume è largo quattro stadi, ovvero 800 braccia, quasi mezzo miglio Inglese (Xenof. Anabas. lib. I. p. 41. Edit. Hutch. colle osserv. di Foster. p. 28. ec. nel secondo volume della Traduzione di Spelman). Se la larghezza dell'Eufrate a Bir ed a Zeugma non è maggiore di 130 braccia (Viag. di Niebuhr Tom. II. p. 335.), tal enorme differenza deve specialmente nascere dalla profondità del canale.