[572.] Monumentum tutissimum, et fabre politum, cujus moenia Abora (gli Orientali l'aspirano dicendo Cabora o Cabor) et Euphrates ambiunt flumina velut spatium insulare fingentes. Ammiano XXIII. 5.
[573.] Si descrivono l'impresa e l'armamento di Giuliano da lui stesso (Epist. XXVII.), da Ammiano Marcellino (XXIII. 3, 4, 5.), da Libanio (Orat. parent. c. 108. 109. p. 332. 333.), da Zosimo (lib. III. p. 160, 161, 162.), da Sozomeno (lib. VI. c. 1.) e da Gio. Malala (Tom. II. p. 17.).
[574.] Prima d'entrar nella Persia, Ammiano descrive ampiamente (XXIII. 6. p. 369-419. Edit. Gronov. in 4.) le otto gran Satrapie o Province (fino alle frontiere Seriche, o Chinesi) che erano sottoposte ai Sassanidi.
[575.] Ammiano (XXIV. 1.) e Zosimo (lib. III. pag. 162. 163.) hanno accuratamente esposto tal ordine.
[576.] Si raccontano le avventure d'Ormisda con qualche miscuglio di favola da Zosimo (l. II. p. 100-102.) e dal Tillemont (Hist. des Emper. T. IV. p. 188.). Egli è impossibile, che ei fosse il fratello (frater germanus) di un primogenito postumo; nè io mi ricordo che Ammiano gli abbia mai dato quel titolo.
[577.] Vedi il primo libro dell'Anabasi p. 45. 46. Questa piacevole opera è originale ed autentica; pure la memoria di Senofonte, forse molti anni dopo la spedizione, qualche volta l'ha tradito; e le distanze, ch'ei nota, sono spesso maggiori di quel che possa accordare un soldato o un geografo.
[578.] M. Spelman, traduttore inglese dell'Anabasi (Vol. I. p. 151.), confonde la gazzella col capriolo, e l'asino selvaggio collo zebra.
[579.] Vedi Viag. di Tavernier P. I. l. III. p. 316. e più specialmente i Viaggi di Pietro della Valle T. I. let. XVII. p. 671. Egli non sapeva l'antico nome e la condizione di Annah. I ciechi nostri viaggiatori hanno rare volte alcuna previa notizia dei paesi che visitano. Meritano però un'onorevol eccezione Shaw e Tournefort.
[580.] Famosi nominis latro, dice Ammiano, ch'è un grande encomio per un Arabo. La tribù di Gassan era stabilita sul confine della Siria, e regnò qualche tempo in Damasco sotto una Dinastia di trentun Re, o Emiri, dal tempo di Pompeo fino a quello del Califfo Omar. D'Herbelot Bibl. Orient. p. 360. Pocock Specim. Histor. Arab. p. 76. 78. Nella lista però di essi non si trova il nome di Rodosace.
[581.] Ved. Ammiano (XXIV. I. 2). Libanio (Orat. parent. c. 110. 111. p. 334.), Zosimo (l. III p. 164-168).