[602.] Il lavoro del canale, il passaggio del Tigri e la vittoria si descrivon da Ammiano (XXIV. 5. 6.), da Libanio (Orat. parent. c. 124-128. p. 347, 353), da Gregorio Nazianzeno (Orat. IV. p. 115.), da Zosimo (l. III. p. 181-183.) e da Sesto Rufo (de Prov. c. 28).

[603.] La flotta e l'esercito erano disposti in tre divisioni una sola delle quali era passata nella notte (Ammiano XXIV. 6.); παση δορυφορια (tutto il seguito), che Zosimo fa passare il terzo giorno (l. III p. 183.), poteva esser composto dai protettori, fra' quali in quell'era militavan l'Istorico Ammiano e Gioviano futuro Imperatore, di alcune truppe di domestici, e, forse de' Gioviani e degli Erculei, che spesso facevan l'uffizio di guardie.

[604.] Mosè di Corene (Hist. Armen. l. III c. 15 p. 246.) ci somministra una tradizione del paese, ed una lettera spuria. Io non ho ammesso che la principal circostanza, la quale è coerente alla verità, alla verisimiglianza ed a Libanio (Orat. parent. c. 131 p. 355).

[605.] Civitas inexpugnabilis, facinus audax et importunum. Ammian. XXIV. 7. Eutropio, collega di lui nella milizia, evita la difficoltà: Assiriamque populatus castra apud Ctesiphontem stativa aliquandiu habuit; remeansque victor etc. X. 16. Zosimo è artificioso o ignorante, e Socrate inesatto.

[606.] Liban. Orat. parent. c. 130. p. 354. c. 139. p. 361. Socrate l. III. c. 21. L'Istorico Ecclesiastico attribuisce al consiglio di Massimo il rifiuto della pace. Tal consiglio era indegno d'un filosofo; ma il filosofo era anche un incantatore, che lusingava le speranze e le passioni del suo Signore.

[607.] Le arti di questo nuovo Zopiro (Greg. Nazianzeno Orat. IV p. 115. 156) possono meritare qualche credenza per la testimonianza de' due abbreviatori (Sesto Rufo e Vittore) e pei cenni che accidentalmente ne danno Libanio (Orat. parent. c. 134. p. 157.) ed Ammiano XXIV. 7. Viene interrotto il corso dell'istoria genuina da una molto inopportuna mancanza nel testo d'Ammiano medesimo.

[608.] Vedi Ammiano (XXIV. 7), Libanio (Orat. parent. c. 132. 133, p. 356. 357), Zosimo (l. III. p. 185.), Zonara (Tom. II. l. XIII. p. 26), Gregorio (Orat. IV. p. 116), Agostino (de Civ. Dei. l. IV. c. 29. l. V. c. 21). Fra questi Libanio solo tenta di fare una debole apologia pel suo Eroe, che secondo Ammiano pronunziò la propria condanna, con un tardo ed efficace tentativo d'estinguer le fiamme.

[609.] Vedi Erodoto (l. I. c. 194.), Strabone (l. XIV. p. 1074.) e Tavernier (p. I. l. II. p. 152.).

[610.] A celeritate Tigris incipit vocari, ita appellant Medi sagittam: Plin. Histor. nat. VI. 31.

[611.] Una di quelle dighe, che produce una cascata o cateratta artificiale, vien descritta dal Tavernier (P. I. l. II. p. 226.) e dal Thevenot (P. II. l. I. p. 193). I Persiani o gli Assirj procurarono d'interrompere la navigazione del fiume: Strabone l. XV. pag. 1975. Danville L'Euphrate et le Tigre p. 98, 99.