[334.] Memoir. de l'Acad. des Inscript. Tom. XXV. p. 17-33. L'estesa veduta del Guignes ha confrontato questi lontani avvenimenti fra loro.
[335.] Sono tuttavia celebri nella China la fama di Sovou o So-ou, il suo merito e le singolari di lui avventure. Vedi l'elogio di Moukden p. 20. net. p. 241-247. e le Memoir. sur la Chine Tom. III. p. 317-360.
[336.] Vedi Isbrand Jves nella collezione d'Harris vol. II. p. 931, i viaggi di Bell vol. I. p. 247-254 e Gmelin nell'Ist. gen. de' viaggi Tom. XVII. p. 283 329. Notano tutti la volgare opinione, che il mar Santo diviene torbido e tempestoso, se alcuno ardisce di chiamarlo Lago. Questa minuzia grammaticale eccita spesse dispute fra l'assurda superstizione dei marinari e l'assurda ostinazione de' viaggiatori.
[337.] La costruzione della muraglia della China vien mentovata dal Duhalde (Tom. II. p. 45), e dal Guignes (T. II. p. 59).
[338.] Vedi la vita di Lieoupang o Kaoti nell'Istoria della, China pubblicata a Parigi 1777 cc. T. I. p. 441, 522. Quest'opera voluminosa è la traduzione fatta dal P. Mailla del Tong-kien-kang-Mou, che è il celebre compendio della grande storia di Sema Kouang (an. 1084) e dei suoi continuatori.
[339.] Vedasi un libero ed ampio memoriale presentato da un Mandarino all'Imperator Vouti (an. avanti Cristo 180, 157) appresso Duhalde (Tom. II. p. 412-426) tratto da una raccolta di fogli pubblici notati col pennello rosso da Kamhi medesimo (p. 384-612). Un altro memoriale fatto dal ministro di guerra Kan-Mou (Tom. II. p. 555) somministra varie curiose circostanze de' costumi degli Unni.
[340.] Si fa menzione di una quantità di donne come d'un articolo consueto di trattato o di tributo: Storia della conquista della China fatta dai Tartari Mantsciù, Tom. I. p. 186. 187 con la nota dell'Editore.
[341.] De Guignes Hist. des Huns Tom. II. p. 62.
[342.] Vedi il regno dell'Imperator Vouti nel Kang-Mou Tom. III, p. 1-98. Sembra, che il vario ed incoerente carattere di lui sia imparzialmente delineato.
[343.] Si usa tale espressione nel memoriale all'Imperator Vouti: Duhalde Tom. IV. p. 417. Senza adottare l'esagerazioni di Marco Polo e d'Isacco Vossio, noi possiamo ragionevolmente accordare a Pekino due milioni d'abitatori. Le città Meridionali, che contengono le manifatture della China, sono anche più popolate.