[344.] Vedi il Kang-Mou Tom. III. p. 150 ed i fatti successivi, sotto i respettivi lor anni. Questa memorabile festa è celebrata nell'elogio di Moukden, e spiegata in una nota dal P. Gaubil p. 89, 90.

[345.] Quest'inscrizione fu composta sul luogo medesimo da Pankou, Presidente del Tribunale d'Istoria (Kang-Mou T. III. p. 392). Si sono scoperti altri simili monumenti in molte parti della Tartaria (Hist. des Huns Tom. II. p. 122).

[346.] Il Guignes ha inserito nel T. I. p. 189 una breve notizia de' Sienpi.

[347.] L'Era degli Unni si fissa dai Chinesi all'anno 1210 prima di Cristo. Ma la serie dei loro Re non comincia che all'anno 230 (Hist. des Huns Tom. II. p. 21. 123).

[348.] Si riferiscono i vari accidenti della caduta e della fuga degli Unni nel Kang-Mou Tom. III. p. 88, 91, 95, 139: il piccolo numero di ciascheduna Orda si può attribuire alle loro perdite e divisioni.

[349.] Il Guignes ha dottamente investigato le tracce degli Unni per i vasti deserti della Tartaria. Tom. II. p. 123, 277, 225, ec.

[350.] Regnava nella Sogdiana Maometto, Sultano di Carizme, quando essa fu invasa (l'anno 1218) da Gengis e dai suoi Mogolli. Gl'istorici Orientali (Vedi d'Herbelot, Petit della Croix ec.) celebrano le popolate città, che ei rovinò, e le fertili campagne da lui devastate. Nel seguente secolo furon descritte le medesime province di Corasmia e di Maccaralnahr da Abulfeda (Hudson Geog. minor. Tom. III). Se ne può veder la presente miseria nell'Istoria genealogica dei Tartari, pag. 423-469.

[351.] Giustino (XLI. 6.) ha fatto un breve compendio dei Re Greci della Battriana. Io attribuirei all'industria loro il nuovo e straordinario commercio, che trasportava le mercanzie dell'India nell'Europa per mezzo dell'Osso, del mar Caspio, del Ciro, dal Fasi e del ponto Eussino. Le altre strade sì terrestri che marittime erano in possesso dei Seleucidi e dei Tolomei. Vedi l'Esprit des Loix l. 21.

[352.] Procopio: de Bello Persic. l. I. c. 3. p. 5.

[353.] Nel secolo decimoterzo il Monaco Rubruguis (che attraversò l'immensa pianura di Kipzak nel suo viaggio alla Corte del gran Kan) osservò il nome speciale di Ungheria coi vestigi d'una lingua ed origine comune. Hist. des Voyag. Tom. VII. p. 269.