[364.] Il testo d'Ammiano pare imperfetto o corrotto; ma la natura del terreno spiega, e quasi determina la difesa Gotica. Mem. de l'Acad. Tom. XXVIII. p. 444, 462.
[365.] Il Buat (Hist. des Peuples de l'Europ. T. VI. p. 407) ha concepito una strana idea, che Alavivo fosse l'istesso che Ulfila Vescovo Gotico, e che Ulfila, nipote d'un prigioniero della Cappadocia, divenisse per un dato tempo Principe dei Goti.
[366.] Ammiano (XXXI. 3.) e Giornandes (de reb. Getic. c. 24) descrivono la sovversione dell'Impero Gotico fatta dagli Unni.
[367.] La cronologia d'Ammiano è oscura ed imperfetta. Il Tillemont si è affaticato per ischiarire e fissare gli annali di Valente.
[368.] Zosim. l. IV. p. 223. Sozom. l. VI. c. 38. Gl'Isauri solevano infestar nell'inverno le strade dell'Asia minore fino alle vicinanze di Costantinopoli. Basilio Ep. 250. ap. Tillemont. Hist. des Emper. Tom. V. p. 106.
[369.] Si descrive il passaggio del Danubio da Ammiano (XXXI. 1. 4), da Zosimo (l. IV. p. 223. 224), da Eunapio (in Except. legat. p. 19. 20) e da Giornandes (c. 25. 26). Ammiano dichiara (c. 5) che intende solo ipsas rerum digerere summitates; ma spesso fa un giudizio falso dell'importanza delle cose; e l'eccessiva prolissità di lui vien malamente bilanciata da una brevità fuor di tempo.
[370.] Chishull, curioso viaggiatore, ha notato la larghezza del Danubio, ch'ei passò al Mezzodì di Bucarest vicino alla congiunzione dell'Argish (p. 77). Egli ammira la bellezza e la spontanea fertilità della Mesia o Bulgaria.
Quem qui scire velit, Libyci velit aequoris idem
Discere, quam multae Zephyro turbentur arenae.