[381.] Poichè quegli infelici lavoratori spesso fuggivano, Valente avea promulgato rigorose leggi per trarli dai lor nascondigli. Cod. Teodos. l. X. Tit. XIX. leg. 5. 7.
[382.] Vedi Ammiano XXXI. 5. 6. L'Istorico della guerra Gotica perde il tempo e la carta con una intempestiva ricapitolazione delle antiche incursioni dei Barbari.
[383.] L'Itinerario d'Antonino (p. 226. 527. Edit. Wesseling.) pone questo luogo circa sessanta miglia al Nord di Tomi, esilio d'Ovidio; ed il nome di Salices (Salci) esprime la natura del suolo.
[384.] Questo recinto di carri (il Carrago) era la consueta fortificazione dei Barbari (Veget. de re milit. l. III. c. 10. Vales. ad Ammiano XXXI. 7). Se n'è conservato l'uso ed il nome da' lor discendenti fino al secolo XV. Il Carriaggio, che circonda l'esercito, è un termine famigliare ai lettori di Froissard o Comines.
[385.] Statim ut accensi malleoli. Ho usato il senso litterale di torce o fuochi reali, mo ho qualche sospetto che tal espressione non sia che una di quelle turgide metafore, di quei falsi ornamenti, che continuamente deturpano lo stile di Ammiano.
[386.] Indicant nunc usque albentes ossibus campi: Ammiano XXXI. 7. Potè l'Istorico aver veduto quelle terre in qualità o di soldato o di viaggiatore. Ma la sua modestia ha soppresso le avventure della propria vita posteriori alle guerre Persiane di Costanzo e di Giuliano. Non sappiamo in qual tempo egli abbandonasse la milizia e si ritirasse a Roma, dove pare che abbia composto l'Istoria de' suoi Tempi.
[387.] Ammiano XXXI. 8.
[388.] Hanc Taifalorum gentem turpem et obscoena vita flagitiis ita accipimus mersam, ut apud eos nefandi concubitus foedere copulentur mares puberes aetatis viriditatem in eorum pollutis usibus consumpturi. Porro si qui jam adultus aprum exceperit solus: vel interemit ursum immanem, colluvione liberatur incesti: Ammiano XXXI 9. In simil guisa fra' Greci, e più specialmente fra i Cretesi i santi vincoli dell'amicizia eran confermati e macchiati da un amore contro natura.
[389.] Ammiano XXXI. 8. 9. Girolamo (Tom. I. p. 26) enumera le nazioni e indica un calamitoso periodo di venti anni. La sua lettera ad Eliodoro fu scritta nel 397. Tillemont Mem. Eccles. Tom. XII. p. 645.
[390.] Viene esattamente determinato il campo di battaglia, Argentaria o Argentovaria, dal Danville (Not. de l'anc. Gaul. p. 96. 99) a ventitre leghe Galliche o a miglia trentaquattro e mezzo Romane al Sud di Strasburgo. Dalle sue rovine è sorta la vicina città di Colmar.