[411.] Italica, fondata da Scipione Affricano pei feriti suoi veterani d'Italia. Se ne vedono tuttavia le rovine circa una lega sopra Siviglia, ma dall'opposta parte del fiume. Vedasi l'Ispania illustrata di Nonio; breve ma stimabil trattato: c. XVII. p. 64-67.

[412.] Io convengo col Tillemont (Hist. des Emper. T. V. p. 726) nel sospetto intorno alla Real genealogia di Teodosio, che rimase occulta fino alla promozione di esso. Anche dopo di questa il silenzio di Pacato contrabilancia la venal testimonianza di Temistio, di Vittore e di Claudiano, che uniscono la famiglia di Teodosio al sangue di Trajano e di Adriano.

[413.] Pacato paragona e conseguentemente preferisce la gioventù di Teodosio alla militar educazione d'Alessandro, di Annibale e del secondo Affricano, i quali avevan militato, com'esso, sotto i lor genitori. XII. 8.

[414.] Ammiano fa menzione di questa vittoria che riportò: Theodosius Junior Dux Mesiae prima etiam tum lanugine juvenis, princeps postea perfectissimus. Il medesimo fatto s'attesta da Temistio e da Zosimo; ma Teodoreto (l. V c. 5 ), che vi aggiunge alcune curiose circostanze, l'applica male a proposito al tempo dell'interregno.

[415.] Pacato (in Paneg. vol. XII. 9.) preferisce la vita rustica di Teodosio a quella di Cincinnato; l'una era effetto della scelta, l'altra della povertà.

[416.] Danville (Geogr. Anc. Tom. I. p. 25) ha fissato la situazione di Cauca o Coca nell'antica Provincia di Galizia, in cui Zosimo ed Idazio hanno posto la nascita o il patrimonio di Teodosio.

[417.] Udiamo Ammiano medesimo: Haec, ut miles quondam et Graecus, a principatu Caesaris Nervae exorsus, adusque Valentis interitum, pro virium explicavi mensura, nunquam, ut arbitror, sciens silentio ausus corrumpere vel mendacio. Scribant reliqua potiores aetate, doctrinisque florentes. Quos id, si libuerit, aggressuros, procudere linguas ad majores moneo stylos. Ammiano XXXI. 16. I primi tredici libri, che sono un epitome superficiale di dugentocinquantasette anni, ora sono perduti: gli ultimi diciotto, che non contengono più di venticinque anni, ci conservano ancora una copiosa ed autentica storia de' suoi tempi.

[418.] Ammiano fu l'ultimo suddito di Roma che componesse un'istoria profana in lingua Latina. L'Oriente, nel secolo dopo, produsse alcuni storici retori, come Zosimo, Olimpiodoro, Malco, Candido ec. Vedi Vossio de Histor. Graec. l. II c. 18. De Histor. Latin. l. II. c. 10.

[419.] Grisostom. T. I. pag. 344. edit. Montfauc. Io ho riscontrato ed esaminato questo passo; ma senza l'aiuto del Tillemont (Hist. des Emper. Tom. V. p. 152) non avrei mai potuto scoprire un aneddoto storico in uno strano miscuglio di mistiche e morali esortazioni, indirizzate dal Predicator d'Antiochia ad una giovane vedova.

[420.] Eunap. in Excerpt. Legat. p. 21.