Threicio funesta solo....

[441.] Valentiniano fu meno sollecito della religion del suo figlio, poichè affidò l'educazion di Graziano ad Ausonio, dichiarato Pagano (Mem. de l'Academ. des Inscr. T. XV. p. 125-138). La fama poetica d'Ausonio condanna il gusto del suo secolo.

[442.] Ausonio fu gradatamente promosso alla Prefettura del Pretorio dell'Italia (nell'anno 377) e della Gallia (nell'anno 378) ed in fine fu insignito del Consolato (l'anno 379). Egli espresse la sua gratitudine con un servile ed insipido tratto d'adulazione (Actio gratiarum p. 699-736), che è sopravvissuto ad altre produzioni più degne.

[443.] Disputare de principali judicio non opportet: sacrilegii enim instar est dubitare, an is dignus sit, quem elegerit Imperator: Cod. Justin. l. IX. Tit. XXIX. leg. 3. Questa legge sì ragionevole fu confermata e pubblicata dopo la morte di Graziano dalla debole Corte di Milano.

[444.] Ambrogio compose per istruzione di lui un trattato teologico sulla fede della Trinità: e Tillemont (Hist. des Emper. Tom. V. p. 158. 169) attribuisce all'Arcivescovo il merito delle intolleranti leggi di Graziano.

[445.] Qui divinae legis sanctitatem nesciendo omittunt, aut negligendo violant et offendunt, sacrilegium committunt: Cod. Just. l. IX. Tit. XXIX. leg. Teodosio invero può pretender la sua parte nel merito di questa estesa legge.

[446.] Ammiano (XXXI. 10) e Vittore il Giovane riconoscono le virtù di Graziano, ed accusano o piuttosto deplorano il depravato suo gusto. L'odioso paralello di Commodo è addolcito dall'espressione: licet incruentus, e forse Filostorgio (l. X. c. 10. col Gotofred. pag. 412) ha mitigato con qualche riserva simile la comparazion di Nerone.

[447.] Zosimo (l. IV. p. 247) e Vittore il Giovane attribuiscono la rivoluzione al favor degli Alani ed al disgusto delle truppe Romane. Dum exercitum negligeret, et paucos ex Alanis, quos ingenti auro ad se transtulerat, anteferret veteri ac Romano militi.

[448.] Britannia fertilis provincia tyrannorum: È una memorabile espressione adoperata da Girolamo nella controversia Pelagiana, e variamente interpretata nelle dispute dei nazionali nostri Antiquari. Pare che le rivoluzioni del secolo passato giustifichino l'immagine del sublime Bossuet: «Cette isle plus orageuse que les mers qui l'environnent».

[449.] Zosimo dice dei soldati Britannici: των αλλων απαντων πλεον αυθαδεια και θυμῳ: son molto superiori a tutti gli altri in arroganza ed in ardire.