[590.] Vedansi le sue leggi nel Codice Teodosiano lib. XVI. Tit. X. leg. 7-11.
[591.] I sacrifizi d'Omero non sono accompagnati da alcuna investigazione di viscere (Vedi Feithius Antiq. Homers l. I. c. 26): I Toscani, che produssero i primi Aruspici, soggiogarono tanto i Greci, quanto i Romani (Cicer. de Divinat. 2. 23).
[592.] Zosimo l. IV. p. 245, 249. Teodoret. l. V. c. 21. Idazio in Chron. Prosper. Aquitan. l. III. c. 38 appresso il Baronio Annal Eccl. an. 389. n. 52. Libanio (pro Templis p. 10) si sforza di provare, che gli ordini di Teodosio non furono diretti e positivi.
[593.] Cod. Teodos. l. XVI. Tit. X. leg. 8. 18. Vi è luogo di credere, che quel tempio d'Edessa, che Teodosio bramava di salvare per gli usi civili, divenisse poco tempo dopo un mucchio di sassi. Libanio pro Templis p. 26. 27 e not. del Gotofred. p. 59.
[594.] Vedasi la curiosa orazione di Libanio pro Templis, pronunziata, o piuttosto composta circa l'anno 390. Io ho consultato con vantaggio la versione e le note del dottor Lardner (Testim. Pagan. Vol. IV. p. 135. 163).
[595.] Vedi la vita di Martino fatta da Sulpicio Severo (c. 9-14). Il Santo prese una volta (come avrebbe fatto Don Chisciotte) un innocente funerale pur una processione idolatrica, ed imprudentemente commise un miracolo.
[596.] Si confronti Sozomeno (l. 7. c. 15) con Teodoreto (l. V. c. 21). Fra tutti due riferiscono la crociata e la morte di Marcello.
[597.] Libanio (pro Templis. p. 10-13) scherza intorno a quegli uomini vestiti di nero, cioè a' Monaci Cristiani, che mangiano più degli elefanti. Poveri elefanti! Essi sono animali moderati.
[598.] Prosper. Aquit. l. III. c. 38. ap. Baron. Annal. Eccles. an. 389. 258. Quel tempio restò chiuso per qualche tempo, e n'era stato impedito l'accesso con pruni.
[599.] Donat. Roma antiq. et nova l. IV. c. 4. pag. 468. Fu fatta questa consagrazione dal Pontefice Bonifazio IV. Io non so quali favorevoli circostanze avessero conservato il Panteon più di dugento anni dopo il regno di Teodosio.