[610.] Lardner (Pagan. Tevimon. vol. IV. p. 411), ha addotto un bel passo di Suida, o piuttosto di Damasio, che presenta il devoto e virtuoso Olimpio non già in aspetto di guerriero, ma di profeta.
[611.] Nos vidimus armaria librorum, quibus direptis, exinanita ea a nostris hominibus nostris temporibus memorant. Orosio l. VI. c. 15 p. 421. Edit. Haverc. Sembra che Orosio, quantunque pinzochero e controversista ne abbia rossore.
[612.] Eunapio, nelle vite d'Antonino e d'Edesio, detesta la sacrilega rapina di Teofilo. Il Tillemont (Mem. Eccl. T. XIII. p. 453) cita una lettera d'Isidoro di Pelusio, che accusa il Primate del culto idolatrico dell'oro, dell'auri sacra fames.
[613.] Ruffino nomina un Sacerdote di Saturno, che sotto la forma di quel Dio conversava famigliarmente con molte pie donne di qualità, finattantochè si tradì da se stesso in un momento di trasporto, in cui non potè mascherare il tuono della sua voce. L'autentica ed imparziale narrazione d'Eschine (Vedi Bayle Diction. Cri. Scamandre) e l'avventure di Mondo (Gioseff. Ant. Giud. l. XVIII. c. 3. p. 877. Edit. Haverc.) possono provare che tali amorose frodi si son praticate con buon successo.
[614.] Si vedano le immagini di Serapide appresso Montfaucon (Tom. II. p. 296), ma la descrizione di Macrobio (Saturnal. l. I. c. 20.) è molto più pittoresca e soddisfacente.
Sed fortes tremuere manus, motique verenda
Majestate loci, si robora sacra ferirent,
In sua credebant redituras membra secures.
(Lucan. III. 429). È vero, disse Augusto ad un veterano di Italia, in casa del quale cenava, che quello, che diede il primo colpo alla statua d'oro d'Anaitide, restò immediatamente privo degli occhi e della vita? Io fui quello, rispose l'illuminato veterano, e voi presentemente cenate sopra una gamba della Dea. Plin. Hist. Nat. XXXIII. 24.