[519.] Fl. Mallio Teodoro, i civili onori e le opere filosofiche del quale si celebrarono da Claudiano in un panegirico molto elegante.

[520.] Μεθυων δε ηδη των πλουτω ebrio di ricchezze è la forte espressione di Zosimo (l. V. p. 301); e vien esecrata ugualmente l'avarizia d'Eutropio nel Lessico di Suida, e nella cronica di Marcellino. Grisostomo aveva ammonito più volte il favorito della vanità e del pericolo della smoderata ricchezza Tom. III. p. 381.

[521.]

.... certantum saepe duorum

Diversum suspendit onus; cum pendere Judex

Vergit, ut in geminias nutat provincia lances.

Claudiano (I, 192, 209) distingue sì esattamente le circostanze della vendita, che sembrano tutte allusive ad aneddoti particolari.

[522.] Claudiano (l. 154, 120) fa menzione della colpa e dell'esilio d'Abbondanzio, nè poteva mancare di citar l'esempio dell'artefice, che fece la prima esperienza del Toro di bronzo, che presentò a Falaride. Vedi Zosimo L. V. p. 302 Girolam. Tom. I. p. 26. Può facilmente conciliarsi la differenza del luogo; ma l'autorità decisiva d'Asterio d'Amusea (Orat. 4. p. 76. ap. Tillemont Hist. des Emper, Tom. V. p. 435) deve far pendere la bilancia in favore di Pitio.

[523.] Suida ha fatto una pittura molto svantaggiosa di Timasio, tratta probabilmente dall'istoria d'Eunapio. La descrizione del suo accusatore, de' giudici, del processo perfettamente conviene alla pratica delle Corti antiche e moderne. Vedi Zosimo L. V. p. 298, 299, 300. Io son quasi tentato a citare il romanzo d'un gran maestro (Fielding. oper. vol. IV. p. 49. etc. 80) che si può considerare come l'istoria della natura umana.

[524.] Il grande Oasi era uno de' luoghi nelle arene della Libia irrigato dall'acqua, e capace di produrre grano, orzo, e palme. Conteneva circa tre giornate di cammino dal Nord al Sud, circa mezza giornata in larghezza, ed era distante cinque giornata circa dall'Occidente d'Abido sul Nilo. Vedi Danville descript. de l'Egypte p. 186, 187, 188. Lo steril deserto che circonda Oasi (Zosim. L. V. p. 300) ha suggerito l'idea d'una comparativa fertilità, ed anche l'epiteto d'Isola felice (Erodot. III 27).