[579.] Suida (Excerpt. p. 68 in script. Byzant.) pretende sulla fede dei Nestoriani che Pulcheria fosse sdegnata col lor fondatore, perchè questi avea censurato i legami di Pulcheria coll'avvenente Paolino e l'incesto di essa col fratello Teodosio.

[580.] Vedi Du Cange Famil. Byzant. p. 70. Flaccilla sua figlia maggiore o morì prima d'Arcadio, o se visse fino all'anno 431 (Marcellin. Chron.), bisogna, che qualche difetto di mente o di corpo l'escludesse dagli onori del suo grado.

[581.] Ella fu avvertita, con replicati sogni, del luogo in cui le reliquie de' 40 Martiri eran sepolte. Il terreno era successivamente appartenuto alla casa ed al giardino di una donna di Costantinopoli, ad un convento di monaci Macedoni, e ad una Chiesa di S. Tirso, fondata da Cesario ch'era console l'anno 397; e la memoria di quelle reliquie era quasi spenta del tutto. Ad onta delle caritatevoli brame del D. Jortin (Osservazioni, tomo IV. p. 234) non è facile credere che Pulcheria non abbia avuto parte nella pia frode, avvenuta, a quanto pare, quand'ella aveva più di trentacinque anni.

[582.] V'è una differenza notabile fra i due Storici ecclesiastici, che in generale hanno tanta somiglianza fra loro. Sozomeno (L. XI. c. 1) attribuisce a Pulcheria il governo dell'Impero, e l'educazione del fratello, ch'egli appena s'induce a lodare. Socrate, quantunque affettatamente rigetti ogni speranza di favore o di fama, compone un elaborato panegirico dell'Imperatore, e cautamente sopprime i meriti della sorella (l. VII. c. 22, 42). Filostorgio (l. XII. c. 7) esprime l'influenza di Pulcheria in un tuono gentile e da cortigiano τας βασιλικας σημειωτεις υπηρετουμενη και διενθυνουσει (osservando e dirigendo le Imperiali sottoscrizioni). Suida (Excerpt. p. 53) fa il vero carattere di Teodosio, ed io ho seguitato l'esempio del Tillemont (Tom. VI. p. 25) nel prendere alcuni tratti da' Greci moderni.

[583.] Teodoreto (L. V. c. 37). Il Vescovo di Cirro uno dei primi uomini del suo secolo per la dottrina e per la pietà, applaudisce all'ubbidienza di Teodosio verso le divine leggi.

[584.] Socrate (L. VIII. c. 21) fa menzione del suo nome, (ch'era Atenaide figlia di Leonzio, Sofista d'Atene) del suo battesimo, matrimonio, e genio poetico. Il più antico ragguaglio della sua storia è presso Gio. Malala (Part. II. p. 20, 21, edit. Venet. 1753) e nella Cronica Pasquale (p. 311, 312). Questi autori avevano probabilmente veduto le pitture originali dell'Imperatrice Eudossia. I Greci moderni (Zonara, Cedreno) hanno dimostrato la voglia piuttosto che il talento di fingere. Mi sono arrischiato però a prendere da Niceforo l'età di lei. Lo scrittor d'un romanzo non avrebbe mai immaginato, che Atenaide avesse quasi ventotto anni, quando accese il cuore d'un giovane Imperatore.

[585.] Socrate L. VIII. c. 21. Fozio p. 413, 420. Tuttavia sussiste il centone Omerico, ed è stato più volte stampato; ma si pone in dubbio da' critici il diritto d'Eudossia a quella insipida composizione. Vedi Fabric. Bibl. Graec. Tom. I. p. 357. La Jonia, dizionario miscellaneo d'istoria e di favola, fu compilato da un'altra Imperatrice nominata Eudossia, che visse nell'undecimo secolo; e l'opera tuttora è manoscritta.

[586.] Il Baronio (Annal. Eccl. an. 438, 439) è copioso, e florido; ma viene accusato di porre le favole di varj tempi al medesimo livello d'autenticità.

[587.] In questa breve occhiata sopra la disgrazia d'Eudossia, ho imitato la cautela d'Evagrio (l. I. c. 21 ), e del Conte Marcellino (in Cron. an. 440 e 444). Le due autentiche date, che si assegnano da quest'ultimo, rovesciano una gran parte delle finzioni Greche; la celebre storia del pomo ecc. è buona solo per le Notti Arabe, dove può trovarsi qualche cosa non molto dissimile.

[588.] Prisco (in Excerpt. Legat. p. 69) contemporaneo e cortigiano, fa seccamente menzione del nome Cristiano e Pagano di essa, senz'aggiungere alcun titolo d'onore o di rispetto.