[822.] Τα μεν οελοις, τα δε λογοις; Tal è la giusta e forte distinzione di Prisco (Excerpt. Legat. p. 42) in un breve frammento, che getta molta luce sull'istoria di Maioriano. Giornandes ha soppresso la disfatta e l'alleanza de' Visigoti, che furono solennemente pubblicate nella Gallicia, e sono notate nella Cronica d'Idazio.
[823.] Floro l. II. c. 2. Egli scherza con l'immagine poetica, che gli alberi si erano trasformati in navi: ed in vero tutto il fatto, come vien raccontato nel primo libro di Polibio, si allontana troppo dal corso probabile degli avvenimenti umani.
Interea duplici texis dum littore classem
Inferno superoque mari, cedit omnis in aequor
Sylva tibi etc.........
Sidonio Paneg. Major. 441, 461.
Il numero delle navi, che Prisco fissa a 300 vien magnificato mediante un'indefinita comparazione con le flotte d'Agamennone, di Serse e d'Augusto.
[825.] Procopio (De Bell. Vandal. l. 1. c. 8. p. 194). Quando Genserico condusse l'incognito suo ospite all'arsenale di Cartagine, le armi da loro stesse fecero dello strepito urtandosi. Maioriano aveva tinto la sua bionda chioma di color nero.