[887.] Le ultime rivoluzioni dell'Impero occidentale si trovano leggiermente indicate presso Teofane (p. 102), Giornandes (c. 45. p. 679), la Cronica di Marcellino, ed i Frammenti d'uno scrittore anonimo pubblicato dal Valesio al fine d'Ammiano (p. 716, 717). Se Fozio non fosse stato sì miserabilmente conciso, potremmo trarne molte notizie dalle storie contemporanee di Malco, e di Candido. (Vedi i suoi Estratti p. 172, 179).

[888.] Vedi Gregor. Turon. l. II. c. 28. in Tom. II. p. 175. Dubos, Hist. Crit. Tom. I. p. 613. Mediante l'uccisione o la morte naturale de' due suoi fratelli, Gundobaldo acquistò il solo possesso del regno di Borgogna, di cui si accelerò la rovina dalla loro discordia.

[889.] Julius Nepos armis pariter summus Augustus ac moribus: Sidonio l. V. ep. 76. pag. 146. Nipote diede ad Ecdicio il titolo di Patrizio, che Antemio gli aveva promesso, decessoris Anthemii fidem absolvit. (Vedi lib. VIII. ep. 7. p. 224).

[890.] Epifanio fu mandato ambasciatore da Nipote a' Visigoti ad oggetto di fissare fines Imperii Italici (Ennod., ap. Sirmond. Tom. I. pag. 1665, 1669). Il patetico suo discorso nascondeva il vergognoso segreto, che tosto eccitò le giuste ed amare querele del Vescovo di Clermont.

[891.] Malco ap. Phot. p. 172. Ennod. Epigramm. 82 in Sirmond. oper. Tom. I. p. 1879. Potrebbe però muoversi qualche dubbio sull'identità dell'Imperatore e dell'Arcivescovo.

[892.] La notizia, che abbiamo di questi mercenari, che rovesciaron l'Impero Occidentale, si trae da Procopio (de Bell. Goth. l. 1. c. 1. pag. 308). L'opinion popolare, ed i moderni Istorici rappresentano Odoacre nel falso aspetto di uno straniero, e d'un Re, che invase l'Italia con un esercito di stranieri, suoi nativi sudditi.

[893.] Orestes, qui eo tempore, quando Attila ad Italiam venit, se illi iunxit, et ejus notarius factus fuerat. Anonim. Vales. pag. 716. Egli sbaglia nella data; ma noi possiam prestar fede alla sua asserzione, che il Segretario di Attila fu padre d'Augustolo.

[894.] Vedi Ennodio (in vit. Epiphan. Sirmond. Tom. 1. p. 1669, 1670). Egli dà peso alla narrazione di Procopio, quantunque si possa dubitare, se realmente il diavolo immaginò l'assedio di Pavia per angustiare il Vescovo, ed il suo gregge.

[895.] Giornandes c. 53, 54. p. 692, 695. Il Buat (Hist. des Peupl. de l'Europ. Tom. VIII. pag. 221, 228) ha chiaramente spiegato l'origine e le avventure d'Odoacre. Io son quasi disposto a credere, ch'ei fosse quel medesimo, che saccheggiò Angers, e comandò una flotta di pirati Sassoni sull'Oceano. Gregor. Turon. lib. II. c. 18. in Tom. II. p. 170.

[896.] Vade ad Italiam, vade vilissimis nunc pellibus coopertus; sed multis cito plurima largiturus =. Anonym. Vales. p. 717. Ei cita la vita di S. Severino, che tuttavia sussiste, e contiene una gran parte d'ignota e valutabile storia: essa fu composta da Eugipio, suo discepolo (l'anno 511), trent'anni dopo la sua morte. (Vedi Tillemont, Mem. Eccl. Tom. XVI. p. 168, 181).