[159.] Il nome, che Zosimo dà loro, è Bagaudae. Forse meritavano un carattere meno odioso (Vedi Dubos Hist. Crit. Tom. I. p. 203 e quest'Istoria). Noi avremo occasione di sentirne parlare di nuovo.
[160.] Veriniano, Didimo, Teodosio, e Lagodio, che nelle Corti moderne si chiamerebbero Principi del sangue, non eran distinti con verun grado o privilegio dal resto dei sudditi.
[161.] Questi Honoriani, o sia Honoriaci, contenevano due truppe di Scoti o Attacotti, due di Mori, due di Marcomanni, i Vittori, gli Ascarj, ed i Gallicani, Notit. Imper. Sect. Edit. Labb. Essi formavano una parte dei sessantacinque Auxilia Palatina, e sono propriamente chiamati da Zosimo l. VI. p. 374 εη τη αυλη ταξεις, milizie della Corte.
... Comitatur euntem
Pallor, et atra fames; et faucia lividus ora
Luctus, et inferni stridentes agmine morbi.
Claud. in IV. Cons. Hon. 321.
[163.] Questi oscuri fatti sono investigati dal. Conte Di Buat (Hist. des Peuples de l'Europe T. VII. c. 3, VIII. p 69. 206) la cui laboriosa esattezza alle volte può stancare un lettore superficiale.
[164.] Vedi Zosimo l. V. p. 334, 335. Esso interrompe la breve sua narrazione per riferire la favola d'Emona, e della nave Argo, che fu tratta per terra da quel luogo sino all'Adriatico. Sozomeno (l. VIII, c. 25) e Socrate (l. VII. c. 10) vi gettano una dubbiosa e pallida luce, ed Orosio (l. VII. c. 38. p. 571) è abbominevolmente parziale.