[340.] Mariana de Reb. Hispan. l. V. c. I, Tom. I. p. 148. Hag. Com. 1733. Egli aveva letto in Orosio (l. VIII c. 41 p. 579) che i Barbari avevan fatto delle loro spade tanti ferri d'aratro, e che molti de' Provinciali preferivano inter Barbaros pauperem libertatem, quam inter Romanos tributariam solicitudinem sustinere.

[341.] Può facilmente dedursi questa mescolanza di forza e di persuasione dal confrontare Orosio con Giornandes, l'Istorico Romano col Gotico.

[342.] Secondo il sistema di Giornandes (c. 33. p. 659) il vero diritto ereditario allo scettro Gotico risedeva negli Amali; ma quei Principi, che erano vassalli dagli Unni, governavano le tribù degli Ostrogoti in alcune parti lontane della Germania o della Scizia.

[343.] Tale uccisione si riferisce da Olimpiodoro; ma il numero dei figli è preso da un epitaffio di sospetta fede.

[344.] La morte d'Adolfo fu celebrata in Costantinopoli con illuminazioni, e giuochi Circensi (vedi la Cronic. Aless.). Può sembrar dubbioso, se i Greci in quest'occasione fossero mossi dall'odio, che avevan pei Barbari o pei Latini.

[345.]

Quod Tartessiacis avus hujus Vallia terris

Vandalicas Turmas, et juncti Martis Alanos

Stravit, et occiduam texere cadavera Calpen.

Sidon. Apollin. in Paneg. Anthem. 39. p. 300. Edit. Sirmond.